Abbiamo bisogno di parlare con gli spiriti

24 LUG 09
Ultimo aggiornamento: 02:18 | 4 AGO 20
Immagine di Abbiamo bisogno di parlare con gli spiriti
Una comunità è essenzialmente un dialogo sommesso e permanente fra i vivi e i morti, in attesa di quelli che verranno. E’ quello che chiunque di noiha visto da mille e mille anni a questa parte semplicemente entrando in unanostra chiesa. Lapidi sul pavimento e sarcofaghi ai lati, al centro quelliche avevano voce, e, di fronte, Maria con il Bambino in grembo. Si sapeva diessere una comunità perché si voleva essere una comunità, cioè un centrodi forza che non abbandona coloro che sono venuti prima e allarga le bracciaa coloro che verranno e saranno chiamati a custodire coloro che li hannoaccolti e formati.Quello che prova che in Occidente non esiste più, da nessuna parte, unacomunità, è proprio la rottura della sequenza che rende il passatopresente e il presente l’attesa del futuro. Il vortice nel quale viviamoè appunto questo, non lo sciopero dei ferrovieri o le scopate delPresidente o del Segretario aggiunto. Ma ciò forse non è un male, seabbiamo il coraggio di accettare che la civiltà nella quale siamo nati,quella giacobino-statalista, è irrimediabilmente fallita e non vale la penacercare di puntellarla per prolungare la sua agonia. Dobbiamo sentirciseparati da essa e immaginare forme nuove di comunità nelle quali ilegami, fra ciò che andato e ciò che rimane in attesa di un futuro che siasuo, possano trovare un sensato sistema di nodi.